Di ritorno dall'Inghilterra nella mia casella di posta elettronica ho trovato un email di Gabriele Morelli il quale mi invitava a pubblicare questo articolo inerente la più importante esposizione Inglese (nonché una sicuramente delle 5 più importanti di Europa e forse del Mondo) meglio nota come “Cruft's” e che annualmente si tiene a Birmingham
Inizialmente ho pensato di non essere la persona più indicata per scrivere riguardo ad un evento tanto importante, soprattutto per il tipo di beagle “che inseguo” e per il fatto che il mio è un allevamento dei più recenti in Italia. Così dopo aver pensato circa per due giorni a quale contributo potessi dare ho deciso di scrivere ...spero che non vi annoierete leggendo quello che immagino molti di voi “sorbiranno” come un noioso elenco dato da un forse un po' contorto e troppo inesperto punto di vista....
Erano presenti all'esposizione due allevamenti Italiani, Lorenzo Salti dell'allevamento “Prosperi” con “Revenge” (video) e l'allevamento “Lantaka” con “Dialynne Special Reserve”, la delegazione italiana in visita era probabilmente la più numerose, oltre me e Rudi per “Beagle di Fonte Posca”, era presente Paolo Pieracci dell'allevamento Etruria 2000, Fabio Barbaglia e Gianpaolo Tomasino dell'allevamento “Barbican”, Pino Maredda del forum “Beagle Pongo”, l'allevatrice e handler Francesca Cassin e l'allevatore e giudice Avv. Paolo Dondina “del Pesco”.
Essere là per la prima volta nella mia vita è stato davvero esaltante...lasciate alle nostre spalle pochi attimi prima le porte dell'aeroporto di Birmingham eravamo al centro del “The NEC” (National Exhibition Centre)... potrei descrivere la sensazione che ho provato come quando ero bambino e mi portavano al circo dopo essere stato al luna park...era sensazionale....un organizzazione di altissimo livello...delle halls immense con rings verdi di dimensioni davvero ottimali, stand di ogni genere che spaziavano da grandi librerie piene “zeppe” di libri cinofili (si trovano anche 6/7 testi per ogni razza...più numerosi romanzi, libri sulla pet terapy, grooming, agility....ecc), negozi per la cura del pelo e della salute del cane, negozi di gadget per ogni razza, negozi di aziende di mangimi, collari...e chi più ne ha più ne metta....davvero stupendo....mai visto niente di simile.
video youtube
Seguendo le indicazioni abbiamo dopo diversi minuti raggiunto il ring 29 che ospitava la nostra razza al giudizio di Mrs. L.P. Hawley, i cani a catalogo 240 tutti di proprietà di espositori inglesi esclusi soli 14 cani con proprietari di altre nazionalità (Italiana, Olandese, Danese e Francese se non erro)
In quel momento è stato un po' come entrare in una cartolina...una di quelle belle foto “delle speciali” dove si vedono i giudici che premiano il migliore di razza....ad ogni angolo del bordo ring le più famose “coronate” teste inglesi stavano parlando l'un con l'altra...come all'ora del tè....io e Rudi ci siamo guardati negli occhi un po' esterrefatti della concentrazione di giudici presenti...le tre Signorine Spavin (Marion, Dianna, Melanie) team Dialynne al completo, la cordialissima Jill Peak dell'allevamento Bayard, i coniugi Walden di Neldlaw, la signora Veronica Bradley dell'allevamento Dufosee, Eleanor Bothwell dell'allevamento Norcis (giudice della nostra speciale di orvieto 2008), Andrew H. Brace dell'allevamento Tragband, Ms. Serena Parker dell'allevamento Serenaker, Jill Philpott dell'allevamento charterwood. Inoltre giudici addirittura Europei come Elly Vervoot dell'allevamento from Elly's Pack e Paolo Dondina al quale dobbiamo la presenza del beagle in Italia. Ed altri di oltre Oceano i coniugi Hiltz di Starbuck Torbay dall'america e Leanne Coffey dell'allevamento Beagelee dall'Australia.....e molti altri....insomma un vero e proprio “carico da novanta”.
Un po' storditi dalla concentrazione di giudici presenti abbiamo preso posto in prima fila in una posizione che abbiamo scoperto da lì a poco ottima per le riprese sul movimento...posso dire per farmi capire che eravamo posizionati nell'angolo dove veniva effettuato “il cambio” durante l'up&down davvero ottimo per vedere il movimento dei cani.
Lo show è iniziato puntualissimo alle otto e trenta e si è interrotto, solo dopo aver decretato il miglior maschio, per poi riprendere dopo circa quaranta minuti e finire con il migliore di razza poco prima dei raggruppamenti ormai raggiunte circa le sei del pomeriggio.
I mie occhi un po' inesperti hanno notato la presenza di tanti bei cani come anche di cani molto meno belli e poco corretti, certo la qualità media è comunque alta, molti i soggetti “di spicco”, ma anche molti i cani al limite della taglia e probabilmente tanti anche al disopra di questa.
Senza dubbio due delle cose che più mi hanno colpito, sono state la presenza di molti outcross in tutte le classi e la varietà e bellezza dei cani che hanno animato la parte a mio avviso più interessante della manifestazione ovvero la “Open Maschi”.
Ero a conoscenza che in Inghilterra recentemente si fosse di nuovo “ripreso” (attività che forse non si è mai interrotta) l'importazione di alcuni soggetti americani “per rinsanguare” (e credo a mio personalissimo avviso anche per ridurre la taglia) del cane inglese. In particolare sono rimasto piacevolissimamente colpito dalla grande presenza di numerosi figli (più di una quindicina, sia maschi che femmine) dell' Am Ch. "Wilkeep Co's Hocus Pocus at Fallowfield" (foto) padre di numerosi soggetti di ottimo livello che ho avuto il piacere di ammirare nel ring. Proprio la sera del cruft's leggevo sul libro che avevo acquistato alla manifestazione, e che con piacere sto leggendo in questi giorni (“Beagle Today” di Andrew H. Brace) del fatto che già negli anni settanta il nuovo beagle venne “forgiato” dall'unione di una Cagna Dialynne con un maschio americano....il cane che nacque fu “Dialynne Gamble”(foto) soggetto che ha fatto la storia del beagle in tutto il mondo e base di molte linee di sangue ai due capi dell'oceano atlantico e australe.
La cosa più bella è stata per noi vedere la “Open Male”...gustata attimo dopo attimo fino alla vittoria di ”Imagine Me Ike From Elly's Pack”(foto1foto2foto3 - video) cane olandese fratello pieno della due volte campionessa mondiale “Izabelle From Elly's Pack”, cane dalle stupende linee (a mio personale avviso) forse al limite della taglia ma che nel ring della “open” sembrava comunque essere un cane relativamente “piccolo” come sostenuto da molti dei presenti....secondo voci che mi sono giunte dovrebbe essere la seconda volta nella storia del Cruft's che un cane non inglese riesce a raggiungere un tale prestigioso risultato, la open accoglieva 20 cani, tra i quali i due rappresentanti della nostra nazione che purtroppo non hanno superato lo sbarramento della prima selezione, si è classificato secondo il figlio di “Wilkeep Co's Hocus Pocus” bellissimo soggetto già campione inglese “Serenaker Devil In Disguise“ (foto).... a mio avviso...il grande “piccolo” escluso di questa batteria è stato “Blackspots Enterpreneur” (foto1- foto2 - video)cane di origini sudamericane recentemente importato dalle giudici Spavin (il suo pedigree è piuttosto lontano dai classici pedigree inglesi), dopo il giudizio sul tavolino in hand stacking la Signorina Melanie Spavin ha sceso il cane “sul green”, per avviarsi con questo al movimento del cerchio e dell'up&down molti degli spettatori presenti si sono alzati e hanno “riempito” il borgo ring, i brusii e i mormori come non si erano sentiti prima, a mio avviso questo è cane di grandi doti e potenzialità, e sono certo senza dubbio che se pur quel soggetto in questo cruft's non sia entrato nella rosa dei 5 vincitori della open con grande probabilità il suo eco sarà sentito in tutta “Terra d'Inghilterra” e con buona probabilità anche oltre manica.
Le classi delle femmine a mio avviso sono state in generale di qualità superiore ai soggetti maschi...il livello in tutte le classi era decisamente alto, vincitrice della classe Open e poi del migliore di razza con accesso diretto verso il raggruppamento degli Hound è stata per la bicolore Ch “Newlin Una Of Lowick” (foto1 - foto2 - video) allevata da Mrs. Liz Calikes e Mr. David Bradley.
Molto belli le giovani leve “Dialynne Musketeer” (per i maschi) (foto)e “Dialynne Minx” (nelle femmine) (foto), per non parlare della ormai già campionessa inglese “Fallowfield Darlene” (foto) che forse meritava di più della sola vincita nella propria classe.
I manti e colori dei cani presentati erano dei più svariati, dai classici tricolori, ai Broken, ai bianco arancio, ai bianco limone, presente addirittura due blue mottle ....impressionate il numero dei bicolore, se pensiamo che vederli in Italia e in Europa è praticamente molto raro, in assoluto gran dominante il bianco, molti mantelli erano molto bianchi con “toppe” qua e là....manti unici per ogni soggetto, come dipinti sulla tela da un grande pittore.
Finiti i giudizi ci siamo recati all'Arena niente di più bello....conferma di uno show davvero eccezionale....maxi schermi centrali che riprendevano i cani in gara, tutto era “televisivamente” perfettamente organizzato.
Bellissimo il raggruppamento dei terrier il quale vincitore il World Winner 2008 Am/Can/Su Ch "Efbe's Hidalgo At Goodspice" di razza Sealyham Terrier (foto) già bis della mondiale di Stoccolma 2008 si è poi portato a casa nell'ultima giornata anche il Bis del Cruft's 2009, peccato per il beagle che purtroppo non si piazza nel numerosissimo raggruppamento degli Hound (gruppo che include il 4-6-10 e alcuni cani del gruppo 5 FCI) che ha visto vincitore lo svedese “Northgate's As You Like It” (foto) di razza Pharaoh hound l'antico cane di origine egizia successivamente “adottato” dalla penisola iberica.
Concludo dicendo che il Cruft's è un esperienza che va vissuta come spettatore almeno una volta nella vita per chi si avvicina alla cinofilia, anche più volte se è possibile....in special modo bisognerebbe cercare di renderlo un appuntamento annuale per chi, come noi alleva razze che sono originarie dell'Inghilterra, al fine di poter avere una panoramica a 360 gradi che vada, anche, oltre la manica. Non è stato un viaggio proibitivo e speriamo di poterlo ripetere negli anni futuri, nella speranza che un giorno ci troveremo almeno per una volta dentro quel ring.
Piacevole è stato vedere un “Inghilterra” che va oltre il nazionalismo e corona miglior maschio un beagle europeo, ma non abbastanza coraggiosa da conferirgli il migliore di razza, “nazione” che tuttavia infonde sangue fresco dal nuovo continente immettendolo nelle sue linee di sangue più pregiate e corona, nella sua ultima giornata, “re assoluto di Birmingham” un Best In Show “made in usa” confermando quello che avevano già decretato i giudici F.C.I. alla loro esposizione mondiale canina 2008 in una tiepida Stoccolma di luglio.